Lavorare all’estero: come costruire un percorso di carriera internazionale
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Era luglio 2014 quando arrivai davanti alla mia scuola superiore e vidi i tabelloni con i risultati dell’esame di maturità: “promosso”. Iniziai una settimana di festeggiamenti, ma ben presto la gioia si trasformò in ansia. La domanda “E ora che faccio?” iniziò a tormentarmi. Ero circondato da amici con progetti chiari, mentre io mi sentivo perso e senza direzione. Non avevo un sogno concreto né un’idea chiara su quale strada intraprendere.
Fortunatamente, la mia curiosità e passione per il collezionismo mi portarono a mantenere la mente occupata, comprando e rivendendo francobolli e oggetti d’antiquariato. Tuttavia, sentivo di non fare progressi e di essere inconcludente. La vera svolta arrivò a settembre, quando capii che l’unico modo per trovare la mia strada era agire. Trovai lavoro come barista all’Istituto Liceo Petrarca di Trieste e questo mi portò a un’esperienza all’estero. Nell’estate del 2015, partecipai a un progetto regionale che mi permise di trasferirmi a Dublino per un corso di inglese. L’esperienza fu arricchente, grazie all’interazione con una famiglia locale e studenti di vari paesi.
Rientrato in Italia, compresi l’importanza di uscire dalla mia comfort zone. Così, decisi di partire per la Nuova Zelanda, dove studiai inglese a Auckland per nove mesi. Fu l’anno più bello della mia vita, immerso in culture diverse e avventure indimenticabili. A settembre 2016, tornai in Italia, ma il desiderio di partire nuovamente mi spinse a vendere oggetti d’antiquariato online e a dare le dimissioni da un lavoro a tempo indeterminato. Il 7 novembre 2017 ripartii per Auckland, dove trovai un lavoro come addetto alle pulizie e partecipai a eventi di beneficenza.
L’estate successiva, lavorai in un autonoleggio e presso un concessionario di veicoli usati, mentre nel tempo libero mi dedicavo al volontariato e studiavo per un diploma in Digital Marketing. Decisi poi di trasferirmi in Australia, dove iniziai a lavorare per un autoconcessionario di lusso a Melbourne. Qui, contribuivo anche a un’associazione no-profit per aiutare i senzatetto, realizzando il loro sito web e gestendo i social media. Durante i miei viaggi in Australia, però, persi il lavoro e mio fratello tornò in Italia, portandomi in una crisi profonda.
Decisi di cambiare città e trasferirmi a Sydney. Lavorai come giardiniere in scuole elementari, un’esperienza che mi aiutò a capire cosa volevo e cosa non volevo fare nella vita. Durante il mio soggiorno in Australia, imparai a seguire il mio istinto e a fidarmi delle mie decisioni. Conobbi persone con storie diverse, da chi inseguiva le proprie passioni a chi fuggiva dalla guerra.
Una volta conclusa la parte Oceania, in piena pandemia, a settembre 2021 mi trasferii in un paesino nel nord della Lituania con un progetto di volontariato del Corpo Europeo di Solidarietà. Per un anno lavorai in una biblioteca. Quell’anno fu il più difficile che mi sia capitato: vissi in un paesino di 6000 abitanti davvero remoto, con temperature di -20 gradi per sei mesi, e in lockdown per quattro mesi. Tuttavia, nell’estate del 2021, viaggiai in bicicletta per tutta la Lituania e incontrai il presidente del Paese. Durante questo periodo acquisii molte competenze, sia professionali che personali, imparando soprattutto a vivere in solitudine e intraprendendo un percorso di crescita interiore.
Rientrato in Italia, nel giugno 2022 mi ritrovai a vivere a Lisbona, dove lavorai a stretto contatto con un imprenditore in una galleria d’arte grazie al programma Erasmus per Giovani Imprenditori. Successivamente, intrapresi un tirocinio Eures presso una casa editrice sempre a Lisbona. Da fine del 2023 vivo a Copenaghen da più di un anno in modo stabile, pronto per affrontare nuove avventure e opportunità.
Nel 2022, durante il mio periodo di Erasmus per Giovani Imprenditori a Lisbona, presso la libreria e galleria d’arte Tinta Nos Nervos, ho lanciato il progetto Beyond Borders – Opportunità Globali con Enrico attraverso un canale YouTube. L’obiettivo è condividere le mie esperienze di vita all’estero e fornire informazioni, opinioni e consigli utili per chi desidera trasferirsi all’estero per studio, lavoro o volontariato. Ogni mese, intervisto anche altri connazionali che vivono all’estero, offrendo un punto di vista autentico e diretto su come sia possibile costruire una vita fuori dall’Italia.
Dal 2023 collaboro attivamente con il centro giovanile Polo Giovani Toti e sono membro dell’associazione Hubgrade – Growing by Helping Each Other, un Ente del Terzo Settore che opera nei campi della Comunicazione, Formazione, Lavoro, Divulgazione e Networking. In qualità di consulente e collaboratore, organizzo workshop sia da remoto che in presenza, focalizzati sulle opportunità di mobilità internazionale e di vita all’estero per i giovani.
In parallelo, da diversi anni collaboro con l’ufficio Europe Direct di Trieste, partecipando a iniziative di divulgazione e promozione dei programmi Erasmus+, con particolare attenzione al Corpo Europeo di Solidarietà, per favorire l’accesso dei giovani a queste opportunità.
Nel 2024 sono stato selezionato come Testimonial EURES, con l’obiettivo di promuovere l’ente e i suoi servizi, aiutando i giovani a orientarsi e a costruire un percorso di trasferimento e inserimento professionale all’estero.
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